L'Incursione della Piaga del Mondo

Lunare, 13 Arodus 4739
Pellegrini e devoti giungono da ogni parte del mondo a Kenabres.
Prospero, 15 Arodus 4739
La città è in fermento e tutti si preparano per il giorno di festa. L’Armasse sta per iniziare!
Giuramento, 16 Arodus 4739
Dopo una mattina segnata da strani avvenimenti per alcuni abitanti di Kenabres, arriva finalmente il momento dell’inizio dell’Armasse. Il duello di apertura viene interrotto dal suono di una tonante esplosione che sconquassa l’aria e la terra. Ad ovest la fortezza della pietra guardiana era sparita avvolta da fiamme verdi. Un attimo dopo Khorramzadeh piomba in piazza Clydwell decapitando con un rapido colpo di frusta il prelato Hulrun. Il drago Terendelev, che prima presiedeva alla cerimonia sotto vesti umane, si scaglia contro il balor iniziando una lotta cruenta che li porta fin su nei cieli. Purtroppo questa volta il re della tempesta ha la meglio e Terendelev viene trapassata dalla spada del demone ed entrambi precipitano al suolo.
L’impatto devastante ha creato voragini che si sono diramate per tutta la città vecchia ed oltre. Come ultimo atto prima di soccombere il drago riesce a lanciare un incantesimo su alcune persone prima che l’oscurità le inghiottisse.
Dopo qualche ora di incoscienza Julius, Miranna, Kitiara e L’Accusatore si risvegliano e si rendono contro di essere sopravvissuti alla caduta insieme ad altri tre sventurati: il mercante Horgus, Anevia e l’elfo Aravashnial.
Dopo aver curato le ferite dei compagni sopravvissuti Julius, Miranna, Kitiara e L’Accusatore iniziano a percorrere le gallerie sotto Kenabres sperando di tornare in superficie.
Seguendo le gallerie si imbattono in un tempio dedicato a Torag e dopo averne sconfitto il guardiano e consacrato il tempio al signore della creazione il gruppo si accorge della sparizione di Horgus.
Successivamente l’oscurità delle gallerie li conduce nel rifugio di un nano matto che tenta di ucciderli.
Lungo la strada non proprio priva di pericoli aiutano degli ibridati intenti a salvare un loro amico dal crollo di una torre causato dai recenti terremoti. Il gruppo così si guadagna la fiducia di Lann che promette di condurli a Neatholm, la città degli ibridati.
Purtroppo la via più diretta per arrivare al villaggio è interrotta dalle macerie. Lann conduce il gruppo per una strada alternativa attraverso le gallerie proibite, luogo in cui si pensa che esista una creatura che uccida gli sventurati che osano avventurarsi in questo complesso di cunicoli.
Camminando per le gallerie si imbattono in dei bozzoli di ragnatela contenenti i corpi di alcuni templari del labirinto d’avorio travestiti da chierici di Iomedae. In una grotta adiacente fanno conoscenza con Zavarra una donna ragno di origini drow che, superata la diffidenza iniziale, offre cibo e ristoro al gruppo.
Dopo aver convito la drider a seguirli, il gruppo arriva finalmente a Neatholm dove Lann chiede immediatamente udienza al capo villaggio per presentare i nuovi arrivati alla comunità.
Durante l’udienza Julius, Miranna, Kitiara e L’Accusatore espongono la loro storia e chiedono agli ibridati di mettere da parte la vita da esiliati e tornare in superficie ed aiutare Kenabres. Capo Sull però vuole prima parlarne con il concilio e rimanda la decisione al giorno dopo. Il gruppo viene fatto alloggiare in una casa libera all’interno di Neatholm.
Fiamma, 17 Arodus 4739
La notte passa tranquilla e all’alba del nuovo giorno Julius, Miranna, Kitiara e L’Accusatore, dopo una breve tappa dal mercante del villaggio, si presentano davanti al concilio di Neatholm. Facendo breccia nel cuore e nell’antico retaggio degli ibridati il gruppo riesce a convincerli a marciare in aiuto della popolazione di Kenabres. Capo Sull pretende però che chiunque in superficie abbia una carica di comando accetti ufficialmente l’alleanza con gli ibridati, a questo scopo chiede al suo ranger, Lann, di accompagnare il gruppo e tornare non appena ricevuta conferma della buona fede dei crociati.
Durante l’udienza però scoprono che l’uscita dal sottosuolo è sorvegliata da una tribù di ibridati, chiamati i traditori, alleata con i Templari del Labirinto d’Avorio, che uccideranno chiunque si avvicini inoltre è molto probabile che Horgus sia stato catturato e fatto prigioniero da questo gruppo di cultisti.
Con l’aiuto di Lann e dei suoi esploratori, Julius, Miranna, Kitiara e L’Accusatore stanno raccogliendo informazioni per capire come poter entrare ed eliminare la minaccia templare che si frappone tra loro e la luce.
Stellare, 18 Arodus 4739 Il gruppo passa la giornata a Neatholm approfittando dell’attesa per recuperare le energie. Verso sera Lann raggiunge gli alloggi degli ospiti informando di avere buone notizie da condividere sull’avamposto dei traditori.
Conduce il gruppo da un ibridato fatto prigioniero durante la ricognizione dal quale, dopo averlo convinto a parlare somministrandogli le spore dei funghi allucinogeni, hanno scoperto che di recente è avvenuto un cambio di potere all’interno della loro comunità che ora è capeggiata da una certa Hosilla, una seguace di Baphomet.
Apprendono anche l’esistenza di alcuni prigionieri uno dei quali è sicuramente Horgus. Purtroppo Hosilla per compiacere il suo dio effettua periodicamente sacrifici umani ed il prossimo è programmato per il giorno dopo.
Con le informazioni del traditore e quelle fornite da Lann dopo la ricognizione il gruppo decide di intervenire subito la sera stessa ma non potendo tentare un assalto frontale rischiando di far uccidere immediatamente i prigionieri, Julius, Miranna, Kitiara e L’Accusatore decidono di dividersi in due squadre e di tentare d’infiltrarsi furtivamente nell’avamposto nemico. Julius, L’Accusarore, Lann e Aravash si infiltrano passando dalle caverne dei rifiuti mentre Miranna, Kitiara, Anevia e Zavarra percorreranno il fiume per poi risalire fino al covo ibridato.
Julius, L’Accusarore, Lann e Aravash riescono a raggiungere le caverne usate dai traditori per buttare i resti delle persone sacrificate, uccisa la melma a guardia della stanza entrano finalmente nel covo dove vengono scoperti da due guardie che danno subito l’allarme. Grazie ad una straordinaria e calcolata coordinazione, il gruppo formato Miranna, Kitiara, Anevia e Zavarra era riuscito ad infiltrarsi con successo passando dal fiume sotterraneo disattivando in tempo il rozzo sistema d’allarme.
Julius, L’Accusarore, Lann e Aravash si sbarazzano senza problemi delle due guardie rimaste sole senza rinforzi e salvano da una cella uno dei prigionieri, John Warren, cavaliere della Guardia dell’Aquila catturato dalle cultiste di Hosilla qualche giorno prima.
Con l’aiuto di John i due gruppi irrompono nella sala dormitorio riuscendo a prendere alla sprovvista gli ibridati che, dopo una lunga lotta non vendendo più possibilità di vittoria, gettano le armi in segno di resa.
Insieme a Zavarra gli eroi rendono inoffensivi i prigionieri e proseguono scendendo nei piani inferiori del covo dove sperano di trovare la cultista di Baphomet prima che effettui il sacrificio di Horgus
Solare, 19 Arodus 4739 Nei sotterranei si trova il salone principale del rifugio, l’ultima stanza che li separa dal loro obiettivo.
Tolte di mezzo le cultiste e le guardie ibridate il gruppo si affretta a raggiungere il luogo dove probabilmente avverrà il rituale di Horgus.
Arrivati nella caverna dei sacrifici, finalmente si trovano faccia a faccia con Hosilla. Dopo una brevissima conservazione l’inquisitrice dà fuoco alla pila di legno alla quale Horgus era stato legato. Ne segue un faticosissimo combattimento ma il gruppo riesce ad avere la meglio e a liberare il mercante prima che bruciasse vivo.
Qualche attimo dopo però il corpo inerme dell’inquisitrice si rianima cambiando di aspetto, la carne morente viene lentamente sostituita dalle fiamme demoniache dell’avatar di Baphomet che senza troppi sforzi immobilizza il gruppo promettendo a tutti una morte sanguinosa e dolorosa.
Il demone però, avvicinandosi a Miranna, farnetica di avvertire la presenza del carceriere, qualcuno o qualcosa che sembra odiare profondamente, e preso dall’ira tocca la ragazza per ucciderla ma subito prima di riuscirci urla di dolore escono dalla bocca del demone ed il corpo un tempo con le sembianze di Hosilla comincia a sgretolarsi trasformandosi in puro fuoco infernale.
Liberi dai vincoli di Baphomet il gruppo scappa per le caverne del covo inseguiti dal fuoco della piaga.
Dopo una corsa disperata trovano la salvezza dietro una spessa porta d’ acciaio eroicamente aperta da Julius.
Con Hogus salvo ed Hosilla morta il gruppo prosegue nelle gallerie fino a raggiungere il sistema fognario della città e finalmente per mezzo di una delle scale di servizio, risalgono verso Kenabres.
Il profilo, una volta così familiare, degli edifici della città ora non esiste più. Macerie e fuoco sono ovunque ed in lontananza si possono udire le urla e i lamenti di gente disperata misti a boati e striduli versi delle creature demoniache. Il cielo una volta azzurro ora è ricoperto da una nube spettrale dalle striature verdi. Julius, Miranna, Kitiara, John Warren e L’Accusatore rimangono in silenzio, inorriditi da quella visione.
Il gruppo decide di passare prima, con grande insistenza del mercante, a casa di Horgus. La residenza Gwern sembra miracolosamente non aver subito l’ira dei demoni, presentandosi immacolata. Lì Horgus, con immenso dispiacere, scopre che tutta la sua servitù è scappata con gran parte della sua mobilia di valore, fatta eccezione di un unico maggiordomo di cui non ricorda neanche il nome.
Lo scorbutico aristocratico ringrazia, a modo suo, i suoi salvatori con una cospicua somma di denaro come pagamento e offrendogli la sua camera segreta come rifugio.
Preso il necessario Miranna e Kitiara insistono nel far visita al vicino tempio di Sarenrae.
Giunti sul luogo vedono che davanti alla scalinata il loro mentore, Proteus, è tenuto in ostaggio da alcuni paladini di Iomedae. Il gruppo, prese le dovute precauzioni, tenta prima l’approccio diplomatico e scoprono che i paladini, ormai in preda alla disperazione, si sono aggrappati a vecchie favole popolari secondo le quali uccidendo un puro di cuore con una spada questa diventerà una formidabile ammazza-demoni. Kitiara e Miranna riescono a far ragionare i paladini e liberare il loro anziano mentore.
Messo in salvo Proteus nel rifugio di Horgus, il gruppo, questa volta sotto pressione di Aravashnial, si dirige verso il librarium di Alanera, grande libreria di Kenabres.
L’antica torre è completamente distrutta fatta eccezione del piano terra che, anche se strutturalmente instabile, sembra aver retto alla devastazione. Ad attenderli all’interno c’è un capitano delle guardie di Iomedae, un certo Chaleb Sazomal e quattro scagnozzi tiefling. Anevia, avendone già sentito parlare, avverte gli altri che Chaleb è un buffone in cerca di gloria che venderebbe la propria madre pur di sedere al tavolo dei vincitori, il crociato corrotto era infatti indaffarato nel creare un rogo per i custodi del librarium.
Trovandosi in inferiorità Chaleb accetta la “proposta” di Kitiara di disarmarsi e portarsi a casa almeno la vita.
Dopo aver liberato i librai Aravash cade in preda alla disperazione avendo appena scoperto che i guardiani dello squarcio, organizzazione alla quale l’elfo appartiene, sono stati completamente annientati.
Julius sorpreso da questa rivelazione parla all’elfo del suo marchio sulla schiena e del medaglione che gli era stato dato da sua moglie in una visione.
Aravash conduce Julius in una stanza segreta usata dai guardiani per comunicare usando i propri amuleti. Lì evoca lo spirito di Xanthir, un antico guardiano dello squarcio ormai deceduto. Lo spirito rivela a Julius che sarà lui a dover guidare l’ordine un giorno.
Avendo ritrovato la speranza, Aravash si offre di fargli da maestro ed aiutarlo ad adempiere al suo destino, anche se ci vorrà parecchio lavoro.
Lunare, 20 Arodus 4739 Non potendo rimanere al librarium a causa dello stato dell’edificio, il gruppo decide di portare i bibliotecari al sicuro al maniero di Horgus approfittando dell’ospitalità del mercante per recuperare le energie in vista del giorno successivo.
Al risveglio il gruppo riparte con obiettivo la casa di Anevia la quale spera di trovare sua moglie o almeno indizi di dove possa essere.
Lungo la strada il cammino viene interrotto da un abitante disperato in cerca di aiuto che però scambia Zavarra per un demone.
In preda al panico il villico corre per la strada urlando con noncuranza inseguito da Kitiara.
A fermare la corso è l’arrivo di un demone alato che cattura l’abitante di Kenabres e, sotto gli occhi della paladina, inizia a sventrarlo a mezz’aria.
Dopo aver visto quella scena il gruppo irrompe in una casa abbandonata per trovare riparo e gestire al meglio il combattimento.
Purtroppo mentre Zavarra aiuta a barricare la porta il demone riesce a squarciare la debole barriera di legno e strappare due gambe alla drider.
Dalla strada però compaiono degli uomini in armatura con al guinzaglio due demoni Dretch, che riescono ad allontanare la creatura.
Passato il pericolo Miranna, Kitiara, Julius e John decidono di lasciare Zavarra, ormai priva di sensi, sotto tutela dell’Accusatore mentre loro proseguono in cerca di aiuto.
Giunti a destinazione, Anevia trova la casa vuota e scopre che Irabeth le ha lasciato un messaggio nel quale l’avvisa di raggiungerla al Cuore del Difensore.
Kitiara, Julius e Miranna finalmente raggiungono Cuore del Difensore, quella che una volta era un’ immensa taverna è diventata la base operativa della Guardia dell’Aquila.
Accolti con gran gioia da Irabeth, ufficiale in comando della resistenza, gli eroi partecipano al consiglio di difesa dove vengono messi al corrente della situazione della città.
I cultisti hanno barricato vecchia Kenabres e la guarnigione grigia è diventata il loro covo. Ancora più preoccupante è la situazione interna, periodicamente vengono avvistati convogli che portano approvvigionamenti ai templari, rendendo inutili i tentativi di assalto della resistenza. Kitiara si offre di interrogare un prigioniero catturato durante l’attacco ad uno dei convogli.
Sorprendentemente il prigioniero si rivela essere Eloise, vecchia conoscenza delle devote di Sarenrae.
La tiefling spiega che il suo obiettivo era solo aiutare cercando informazioni che potessero essere utili ai crociati.
Kitiara, credendo alle parole della tiefling, convince Irabeth a liberarla spiegandole che potrebbe essere una valida alleata.
Nel frattempo L’Accusatore fa un incontro inaspettato, controllando dalla finestra del nascondiglio vede una strana scena, lungo la strada un uomo viene catturato da una banda di tiefling saccheggiatori ma proprio quando stavano per portalo via un secondo gruppo di individui uccide i mezzi demoni senza pietà.
Incuriosito dalla scena L’Accusatore si avvicina e scopre che gli uomini ad aver ucciso i briganti altri non erano che i suoi compagni d’arme: Il Confessore, Il Purificatore, Il Punitore e Il Pacificatore, riconosce inoltre che l’uomo braccato era Lann.
Purtroppo accecati dalla fede e non riuscendo a vedere oltre l’aspetto estetico corrotto dell’ibridato, tentano di “purificare” Lann e mettere fine alla sua vita.
Grazie all’intervento di Zavarra e dell’Accusatore, che rinnega (accusa) il comportamento dei suoi compagni, Lann viene salvato e i fanatici di Sarenrae rimangono intrappolati in una tela magica e lasciati in mezzo alla strada.
Dopo essersi ricongiunti a Cuore del Difensore il gruppo composto da Eloise, John, Kitiara, Miranna, Julius e L’Accusatore riparte alla ricerca dei rifugi templari. La prima tappa è il maniero di Nyserian, dove trovano importanti indizi sul coinvolgimento del nobile, e subito dopo la bottega di Topazio dove cadono in una trappola ideata dall’alchimista traditore.
Opera, 21 Arodus 4739 Sopravvissuti alla trappola Kitiara, Miranna, Julius e L’Accusatore decidono di passare da Horgus, per fargli alcune domande su una ricevuta di pagamento. All’arrivo però il gruppo trova il rifugio vuoto.
John e L’Accusatore riescono a seguire delle tracce di ruota di carro trovate davanti al maniero. Dopo una strada piena di dubbi e supposizioni sulla presunta morte atroce di Horgus, le tracce li riportano a Cuore del Difensore dove trovano il burbero mercante e gli altri compagni.
Lì informano Irabeth dell’effettiva esistenza dei rifugi cultisti e che parecchi nobili erano coinvolti nell’invasione.
Durante la riunione arrivano notizie dagli esploratori riguardanti l’avvistamento di numerosi tiefling alle rovine di Torre Estrod.
Il gruppo decide di passare il resto della notte ad indagare.
Il mattino seguente Eloise, John, L’Accusatore, Miranna e Julius decidono di infiltrarsi nella torre cercando di farsi scambiare per feccia templare.
La parola segreta trovata tra le carte strappate di Nyserian ha permesso di entrare nella torre senza dare nell’occhio. Una volta dentro sono stati avvisati che Faxon li stava aspettando nei sotterranei.
Scesi indisturbati e ritrovatisi davanti a Faxon in persona, lo uccidono e prendono prigioniero un tiefling sospettoso sceso a dare un’occhiata.
Il tiefling offre loro importanti informazioni sull’organizzazione della cittadella e sulla presunta posizione del frammento della pietra guardiana ancora attivo, la Guarnigione Grigia.
Completata la conquista di Torre Estrod, il gruppo riporta a Cuore del Difensore l’equipaggiamento ritrovato nell’ultimo rifugio templare approfittando del momento di calma per godersi un pasto caldo.
Finita la pausa Aravashnial informa tutti sulla natura del cristallo Nahyndriano citato nella lettera di Faxon: si tratta di un qualche tipo di artefatto con un potere tale da poter corrompere la pietra guardiana e far esplodere tutta la barriera che protegge il confine, le emanazioni abissali generate da questo evento trasformerebbero in demoni tutti i crociati del Mendev stanziati lungo il Sellen.
Dopo qualche discussione gli eroi della resistenza sono giunti ad una conclusione. Un piccolo gruppo si infiltrerà a Vecchia Kenabres per distruggere ciò che per secoli è stata la migliore arma del’umanità contro i demoni ma che ora rappresenta anche la loro più grande debolezza, la pietra guardiana.
Dopo un caloroso saluto da parte dei loro compagni, Kitiara, Miranna, Julius, L’Accusatore, Eloise e una Zavarra più “umana” si incamminano per le strade con obiettivo la città alta. Durante il tragitto riescono a liberare una donna presa prigioniera da dei tiefling ed a convincerla a rifugiarsi a Cuore del Difensore.
Terminati gli imprevisti il gruppo giunge ai cancelli di Vecchia Kenabres riuscendo con inaspettata semplicità ad entrare indisturbati.
Quella che una volta era il quartiere più ricco della città ora è un immenso accampamento circondato da un perenne fetore di morte e putrefazione in gran parte dovuto alle fosse di macellazione sparse per l’area. A circondare questa orribile immagine sono due enormi baratri che ora sostituiscono la grande Cattedrale di Clydwell e la Mandorla.
Sotto richiesta del carceriere Kitiara e Miranna prendono in custodia due prigioniere con l’ordine di portarle da Jeslyn all’interno della Guarnigione Grigia, vedendo un’occasione per infiltrarsi senza dare nell’occhio, accettano.
Alla guarnigione due guardie corpulente permettono l’entrata solo a due persone del gruppo così Kitiara e Julius si offrono di proseguire all’interno dell’edificio lasciando gli altri fuori ad aspettarli.
Dopo aver seguito la guardia fino al secondo piano, attaccano a sorpresa il tiefling uccidendolo senza fatica ma prima di morire il mezzo demone riesce a far esplodere una fiala di una qualche sostanza instabile nella stanza ferendo i due eroi e allertando le guardie.
Vedendosi alle strette i due proseguono verso il piano superiore, lì si imbattono in Jeslyn, una donna deturpata dalla corruzione, e dietro di lei quello che rimane della pietra guardiana all’interno di una gabbia metallica. Con un ultimo atto di disperazione Julius carica la pietra con la verga della cancellazione donatagli dal suo maestro, ma proprio al momento del tocco che avrebbe messo fine alla loro missione ed all’invasione, si rende conto che in realtà l’artefatto non è lì, non del tutto.
Jeslyn che fine a qualche secondo prima sembrava essere in uno stato di trance, afferra per la gola il mago per ucciderlo ma in quel momento di crisi i poteri latenti del futuro guardiano si risvegliano, una gabbia di energia immobilizza la donna che perde la presa sul mago. Stringendo il suo medaglione Julius teletrasporta sé stesso e Kitiara in un luogo sicuro lontani da quell’incubo.
Miranna e gli altri dopo un po’ di tempo vedono tornare i loro compagni e, spiegato l’accaduto, si ritrovano a pensare ad un nuovo modo per entrare nella guarnigione.
Prospero, 22 Arodus 4739 Ormai a corto di idee il gruppo decide di creare scompiglio all’interno della cittadella. Con un’azione coordinata Miranna ed Eloise riescono ad appiccare degli incendi per tutto l’accampamento, mentre Julius insieme a Zavarra ingannano il fabbro e prelevano delle armi dalla forgia.
Con l’ulkret libero e i prigionieri armati, vecchia Kenabres si trasforma in un campo di battaglia.
Il gruppo approfittando del caos generatosi riesce a raggiungere l’ingresso della Guarnigione Grigia e, con l’intervento tempestivo di Irabeth, Anevia e Lann tornato con gli ibridati dal sottosuolo, sconfiggono velocemente i Vermlek ancora di guardia.
Una volta entrati gli eroi si fanno strada nell’edificio fino ad arrivare alla stanza della pietra dove Jeslyn li attende.
I poteri della cultista di Deskari erano riusciti a vincolare la pietra guardiana su un altro piano di esistenza grazie all’impiego di anime usate per mantenere il sortilegio.
Alla fine di un combattimento che ha messo a dura prova corpo e spirito, Kitiara riesce a infliggere il colpo finale all’ abominio demoniaco permettendo a Julius di toccare con la verga della cancellazione il frammento di pietra ormai completamente manifestato.
La pietra esplode in uno scoppio di luce dorata accompagnata da un coro angelico. Centinaia di scheggeaffilate come rasoi vengono scagliate verso l’esterno distruggendo la gabbia dentro cui si trovava il frammento ma miracolosamente senza ferire nessuno.
Kitiara, Miranna, Julius e L’Accusatore ricevono visioni di eventi tratti dalla “vita” della pietra comprendendo immediatamente ed in modo automatico le creature e i fatti relativi a tali immagini, l’ultima delle quali riguardava Vorlesh.
La strega infatti utilizzando un potente incantesimo proietta una sua immagine nella stanza in cui si trovano gli eroi ormai sfiniti ed apre un portale per l’abisso.
Potenziati dalle energie sacre emanate dalla pietra Miranna, L’Accusatore e Kitiara respingono i babau mentre Julius chiude il portale sprigionando un enorme potere che lo sfinisce.
Con Vorlesh momentaneamente fuori gioco ed il confine della piaga in salvo, i salvatori di Kenabres possono godersi finalmente un attimo di pace.

L'Incursione della Piaga del Mondo

L'Ira dei Giusti Aradas