L'Eresia del Demone

Prospero, 5 Rova 4739 Usciti dalla cittadella con la Spada del Valore, gli eroi vengono salutati da ciò che rimane degli uomini della loro spedizione e dai soldati di Numeria giunti nel frattempo come rinforzi. In segno di omaggio e rispetto, tutti alzano le armi al cielo illuminato dalla sacra luce dell’Erede. Anche le anime dei crociati morti si uniscono in questa cerimonia di vittoria e alla fine, uno dopo l’altro, salgono per raggiungere la pace nei cieli guidati da Iomedae. Gli eroi scoprono che tra coloro che hanno perso la vita nella battaglia ci sono due loro amici: Lann ed Eloise. Stanchi dalle lunghe ore di battaglie e affranti dalle brutte notizie della perdite il gruppo si ritira ognuno nella propria tenda per riposare.
Giuramento, 6 Rova 4739 La notte porta incubi agli eroi che, uno dopo l’altro, si svegliano in preda al panico portato da strane visioni.
La mattina del giorno seguente il gruppo si riunisce per discutere del futuro della cittadella con il capo dei rinforzi numeriani, l’ammiraglio Kistrel.
L’ammiraglio porta buone notizie e informa gli eroi di aver già fatto sapere alla regina e alle altre armate della Quinta Crociata dell’avvenimento. La riconquista di Drezen ha avuto effetti immediati sulle truppe dei crociati che, forti di un rinnovato morale, sono riusciti a respingere l’invasione demoniaca lungo tutti i confini della Piaga, facendo ritirare i demoni nei territori oltre il fiume Sellen. L’ammiraglio inoltre anticipa agli eroi che la regina verrà personalmente a Drezen per rendere omaggio alla loro impresa.
Fiamma, 14 Rova 4739 Dopo circa una settimana di relativa tranquillità gli eroi vengono avvisati dalle guardie che una moltitudine di persone si sta avvicinando da est. Giunti sul luogo il gruppo scopre che il convoglio è composto da soldati e civili che trasportano ogni genere di bene e che a capeggiarli sono due personaggi: un ritrovato Pastore Verton e il capitano Isaac Jester degli Araldi Crociati.
Una volta lasciati ambientare i nuovi arrivati il gruppo incontra il Pastore per farsi spiegare l’accaduto. Verton li informa che tutte le anime arrivate a Drezen sono unicamente volontari giunti da ogni dove del Mendev per ripopolare la città fortezza e che ognuno di loro è conscio del pericolo che sta correndo. Inoltre mette al corrente gli eroi che la Regina ha organizzato un incontro diplomatico con i sostenitori delle crociate di tutto l’Avistan per cercare di ottenere un maggiore supporto nello sforzo bellico e, per questo motivo, è richiesta la presenza degli eroi a Stella Nascente.
Presi alla sprovvista dalla notizia gli eroi si preparano a visitare la capitale di Nuova Numeria dove si terrà l’assemblea.
Stellare, 15 Rova 4739 In mattinata gli eroi lasciano Drezen in compagnia dell’ammiraglio Kistrel su una nave volante in direzione di Numeria. Durante il volo l’ammiraglio scopre un clandestino a bordo, la succube Kiranda si era infiltrata nel tentativo di abbandonare l’area d’effetto della Spada del Valore. Il demone viene repentinamente lanciato fuori bordo e il viaggio prosegue tranquillo.
In poche ore il gruppo raggiunge la capitale della nazione kellid e viene accolto dall’ambasciatore Otterbie che li fa mettere a proprio agio e li informa che in serata ci sarà l’incontro con i delegati.
Dopo essersi sistemato il gruppo riesce ottenere un’udienza informale con la Regina Galfrey. Sua maestà si congratula per il successo dell’impresa a Drezen e chiede agli eroi se sono riusciti a trovare delle informazioni utili per convincere gli ambasciatori della serietà della minaccia. A questo proposito Kitiara fa notare che forse le mappe e il diario personale di Staunton Vhane avrebbero potuto contenere preziosi indizi sui piani dei demoni.
Purtroppo non avendo portate con sé il materiale, sotto consenso di Marcus, viene mandata una nave volante per contattare L’Accusatore affinché provveda al trasporto dei documenti.
Grazie alla velocità del mezzo di trasporto numeriano l’inquisitore arriva in serata e insieme alla regina e all’ambasciatore il gruppo analizza le mappe scoprendo che in quasi ogni regione del Mare Interno sono presenti degli infiltrati dei demoni e inoltre i segni sulla carta fanno intuire che il piano di invasione fosse ben organizzato e, probabilmente, premeditato da chissà quanto tempo.
Il diario del traditore purtroppo è risultato illeggibile, viste le circostanze Kistrel suggerisce di far vedere il documento a suo fratello in quanto parecchio preparato riguardo a linguaggi e codici. Accompagnata da Quorra, le due donne riescono ad ottenere “udienza” con il Sovrano di Numeria, Aradas-Kul, il quale accetta di prendersi cura della traduzione del diario.
In tarda serata la regina e gli eroi del Mendev vengono condotti dalle guardie nella sala del trono del palazzo, insieme a loro sono presenti le delegazioni di: Cheliax, Andoran, Lastwall, Ustalav, Kyonin. Dopo una breve introduzione, Galfrey prende la parola ed espone la situazione delle crociate mostrando all’assemblea le mappe ritrovate, prova che gli artigli dei demoni sono penetrati ben oltre i confini del Mendev. Queste rivelazioni fanno agitare gli ambasciatori e infiammano gli animi dei loro entourage facendo sprofondare l’intera sala nel caos.
Dopo un irruento intervento del Sovrano Aradas che riporta ordine nell’assemblea, i delegati cominciano ad esporre la loro visione e quasi tutti impongono che vengano accettate delle condizioni prima di poter appoggiare le richieste della regina.
A chiudere la serata è la rappresentate dell’Ustalav, Skyla Queen, che mette a conoscenza gli eroi di aver avuto delle visioni che li riguardavano.
Ormai notte, l’assemblea viene sciolta e tutti si ritirano nelle loro stanze.

L'Eresia del Demone

L'Ira dei Giusti Aradas