La Spada del Valore

Fiamma, 24 Arodus 4739
I giorni seguenti alla distruzione della pietra passano tranquilli e gli eroi di Kenabres possono finalmente recuperare le energie. La città sembra risvegliarsi, la popolazione fuggita nelle campagne lentamente torna e ripopola ciò che rimane degli edifici e nonostante l’invasione demoniaca la ricostruzione ha inizio, la gente ha voglia di riprendere la propria vita di sempre, dopotutto, non è la prima volta che Kenabres subisce un attacco dall’Abisso. Questa volta però una nota più amara percuote gli animi delle persone, la barriera sacra che per secoli ha protetto il confine occidentale ha cessato di esistere ed i demoni non hanno più nulla che possa fermarli. La mattina del secondo giorno, questa momentanea quiete viene interrotta. La Regina Galfrey alla guida dell’esercito crociato del Mendev è finalmente giunta dal sud.
Nel pomeriggio la regina, volendo conoscere informalmente i salvatori di Kenabres, chiede a sua nipote Lady Quorra Windsor di accompagnarli da lei. Fatte le dovute presentazioni viene chiesto al gruppo di unirsi alla riunione strategica per decidere le mosse successive contro la piaga e a Cuore del Difensore vengono informati che i demoni stanno radunando un esercito per assediare la capitale. Contando sul potere della pietra infuso negli eroi e della poca capacità tattica dei generali dell’Abisso, la regina incarica i salvatori di Kenabres di marciare con una piccola armata a nord oltre i confini della Piaga per riconquistare la cittadella di Drezen e recuperare la Spada del Valore, il leggendario stendardo brandito da Iomedae in persona ai tempi della Crociata Splendente.
Durante la riunione Galfrey presenta al gruppo Aron Kir, nano specialista di architettura ed esperto di Drazen e Marcus Otterbie, l’ambasciatore di Numeria. Quest’ultimo informa che il sovrano nero Varian-Kul accoglie la richiesta di aiuto del Mendev e invierà il prima possibile rinforzi per spezzare l’assedio di Nerosyan. Inoltre in segno di buona fede l’ambasciatore dona al gruppo una cassa di armi ed oggetti di fattura Numeria, sperando che possano tornare utili per la loro missione. Successivamente gli eroi fanno anche conoscenza con il secondo specialista inviato dalla regina, Nurah Dendiwhar, una halfling esperta in tattiche di esplorazione e di sopravvivenza dentro la Piaga del Mondo. Il resto del pomeriggio viene passato nell’oculata scelta delle truppe ed alla gestione delle risorse messe a disposizione dalla regina.
Verso sera Quorra chiede agli eroi di Kenabres di raggiungerla all’accampamento. Una volta sul posto Kitiara, Miranna, L’Accusatore e Julius si ritrovano davanti ad un corteo di crociati in armatura d’onore guidato dalla regina Galfrey. Sua maestà in persona fa prestare giuramento ed il gruppo riceve il titolo di Cavalieri della Quinta Crociata, carica che conferisce loro il diritto di comandare le armate e governare dei territori. Approfittando del momento solenne Galfrey, probabilmente guidata dalla volontà di Iomeade, premia i nuovi cavalieri con le antiche Medaglie dei Giusti, le più alte onorificenze dello stato del Mendev.
Stellare, 25 Arodus 4739 Il giorno seguente, gli eroi di Kenabres fanno curare dai medici della regina, Zavarra e Aravash che recuperano arti e vista, nel mentre fanno conoscenza con uno dei capitani delle truppe che condurranno a Drezen – il chierico di Shelyn, Sosiel Vaenic.
Iniziano inoltre i preparativi per il viaggio.
Solare, 26 Arodus 4739 L’indomani mattina alle prime luce dell’alba Miranna, Kitiara, Julius e Quorra si mettono in marcia con l’esercito. La giornata è rallegrata da un cielo privo di nuvole, dal sole e da una lieve brezza estiva che rendono il viaggio piacevole.
Dopo un giorno la spedizione giunge alle porte di Dono di Valas dove vengono accolti dal Pastore Verton, che li invita con tanta gentilezza ad accamparsi vicino le mura e di unirsi a lui per cena. In serata il gruppo si incontra con il capitano della guardia cittadina. L’uomo li informa che Guado Vilareth è stato preso dal nemico e che, vista la loro missione, questa non può essere una coincidenza. Tornati all’accampamento gli eroi ed i loro consiglieri si riuniscono per decidere una strategia oppure un’alternativa al guado. Finita la riunione tutti finalmente si godono qualche ora di riposo.
Lunare, 27 Arodus 4739 Battaglia di Dono di Valas
Dopo la battaglia l’alto comando prende la decisione di rimanere un giorno in più nei pressi della città per recuperare le energie andate perse e aiutare gli abitanti nella cura dei feriti. Kitiara nel frattempo viene avvisata che Eloise è stata presa sotto custodia per ordine del Consigliere Nurah Dendiwhar con l’accusa di aver ucciso una o forse più guardie dell’accampamento durante l’attacco della notte precedente. Messi sotto interrogatorio Eloise, proclamatasi innocente, e la guardia testimone, viene fuori che entrambe le loro versioni della storia sono vere. Eloise viene così scagionata, ma si sospetta che all’interno dell’accampamento ci possa essere un traditore, sospetto diventato certezza quando Miranna scopre che Aron Kir, che dopo la battaglia non sembrava più in sé, ha assunto una dose di un potente veleno, identificato in giornata da Aravash e Zavarra come sangueombra, trovandone tracce nel suo boccale di birra. A sconvolgere ulteriormente una già pessima giornata è stato l’arrivo di un oggetto volante non identificato numeriano.
L’Accusatore, ripresosi dallo stato di shock dopo i fatti di Kenabres, ha raggiunto l’esercito per unirsi nella spedizione di riconquista di Drezen.
Opera, 28 Arodus 4739 Il giorno successivo le armate si rimettono in marcia verso Guado Vilareth, la giornata passa tranquilla.
Prospero, 29 Arodus 4739 L’esercito prosegue il suo viaggio verso nord costeggiando il Sellen, a fine giornata giungono in prossimità di un’antica fortezza abbandonata da tempo, Horgus la conosce come Fortezza Clydwell, una delle antiche roccaforti costruite ai tempi della prima crociata subito dopo l’apertura della Piaga. Un’ esplorazione ravvicinata di Julius, Anevia e Lann rivela che la zona è abbandonata da tempo, le uniche tracce presenti sono quelle di una battaglia avvenuta secoli prima. Miranna per tentare di capire di più cerca l’aiuto di Sarenrae, inaspettatamente dal fuoco del rituale risponde una voce maschile che le intima di avere rispetto per i morti.
Alla luce di queste rivelazioni, il comando decide comunque di mantenere l’esercito all’esterno, per evitare di disturbare eventuali anime inquiete.
Giuramento, 30 Arodus 4739 L’indomani al risveglio, gli eroi fanno proseguire l’armata verso il guado mentre loro danno un’occhiata alla fortezza, ma prima della partenza Lann ed Anevia, che erano andati in avanscoperta, avvisano che un piccolo convoglio di cavalieri si sta avvicinando da nord. Si tratta di un gruppo di crociati appartenenti alla guarnigione del guado che, apparentemente, sono riusciti a salvarsi dall’attacco avvenuto qualche giorno prima. Con loro c’è anche un prigioniero, un crociato traditore con gli occhi iniettati di sangue e in un costante stato di rabbia.
La versione della storia dei superstiti però non convince appieno il gruppo che chiede a Sosiel di mettere discretamente dei chierici a controllo dei nuovi arrivati.
Finito l’incontro, Kitiara, Miranna, Julius, L’Accusatore e Irabeth si avviano verso la fortezza. Durante l’esplorazione Clydwell si presenta come un avamposto ben fortificato, le mura che la circondano sono permanentemente incantate per renderle scivolose e difficili da scalare, alcune porte del cortile sono protette da potenti magie di interdizione e ogni torre di guardia è fornita di armi d’assedio, alcune ancora in buono stato. Il gruppo, dopo qualche incidente di percorso, giunge davanti al bastione principale ma il portone d’ingresso sembra protetto da qualche tipo di magia, su di esso infatti compaiono tre rune disposte in corrispondenza dei vertici di un triangolo che una volta toccate inviano dei raggi luminosi verso tre edifici del cortile interno. In ciascuno dei luoghi indicati viene trovato lo scheletro di un cavaliere che brandisce una spada sulla quale sono incise le stesse rune rappresentate sulla porta. In particolare giunti all’ultimo degli edifici, dopo aver superato la protezione, incontrano uno degli antichi crociati difensori di Clydwell: Sir Mikhail. L’antico crociato spiega che la fortezza una volta era la base operativa di un gruppo segreto di cavalieri chiamato: Ordine delle Sentinelle Sacre, li informa inoltre che per accedere al bastione sono necessarie le spade di tutti e quattro i capitani. Il gruppo recupera l’ultima spada dal mausoleo e quella di Sir Mikhail, spontaneamente donata insieme ad altri oggetti, ma la Sentinella chiede qualcosa in cambio, desidera la pace della morte. Miranna, Kitiara e Julius si rifiutano ed escono dall’edificio mentre L’Accusatore esaudisce il desiderio e libera lo spirito del paladino.
Il gruppo si dirige verso il bastione e tramite le spade dei capitani sbloccano la porta d’ingresso, una volta dentro tentano di raggiungere i sotterranei ma ma accidentalmente Julius rompe il meccanismo per aprire la parete segreta. Esplorano la fortezza fino all’ultimo piano dove attirano l’attenzione di un Vrock. Il demone viene facilmente sconfitto ma proprio mentre i suoi compagni alati su uniscono alla battaglia una figura di un cavaliere avvolto dall’oscurità si materializza uccidendo all’istante i demoni. L’entità si presenta come Sir Calain ed intima di abbandonare Clydwell. Durante la breve conversazione Calain racconta che l’artefatto custodito sotto la fortezza contiene l’anima di un balor e con il tempo l’influenza del demone ha corrotto tutta la fortezza e trasformato lui nell’essere che è ora. Purtroppo la conversazione non dura molto e Sir Calain attacca gli eroi. Consapevoli del potere del loro avversario, il gruppo tenta la fuga mentre il cavaliere fa crollare l’intero edificio. Il collasso del bastione apre un varco nel pavimento al piano terra dove gli eroi si gettano scivolando insieme ai detriti fino ad arrivare ai livelli inferiori della fortezza. I sotterranei si rivelano infestati di creature melmose, probabilmente resti di corpi mutati e riplasmati dalla Piaga, che danno inizio ad una fuga disperata per i corridoi malmessi. Una volta seminati raggiungono la tesoreria della fortezza dove iniziano a saccheggiare le meraviglie in essa racchiuse non notando la porta demoniaca che prontamente tenta di mangiarseli. La ricerca prosegue sempre più in profondità fino al santuario interno dove viene custodito il Demonscope, la pietra guardiana originale. Il Demonscope è evidentemente corrotto ed il solo tentativo di avvicinarsi alla strana sfera fluttuante scatena il demone al suo interno, il mezzo busto di un balor esce dal pozzo di contenimento dell’artefatto e scatena la sua furia abissale sugli eroi. Nonostante il suo considerevole potere, il balor ha la peggio e viene rispedito nel vortice caotico dell’abisso, purtroppo i quattro capitani, manifestatesi sotto forma di spiriti avvertono i loro salvatori che finché il Demonscope esisterà la corruzione demoniaca si manifesterà nuovamente.Comprendendo la situazione gli eroi distruggono l’oggetto purificando l’intera fortezza e le anime dei caduti dalla corruzione dell’abisso. Infusi nuovamente della luce della dea, abbandonano Clydwell per raggiungere l’armata.
La sera stessa, dopo una ramanzina di Quorra (che non ha apprezzato lo spirito esplorativo degli eroi) informa che ha dato ordine di accamparsi dietro un altopiano e di tenere il livello di illuminazione del campo al minimo. Il motivo di tale direttiva deriva dalle notizie riportate dagli esploratori, subito dopo l’altopiano si trova un avamposto di guardia che avrebbe sicuramente individuato l’esercito in marcia.
Oltre a questo Quorra li mette al corrente dell’omicidio di una guardia pretoriana assegnata alla tenda di Aron Kir e del malumore creato da Nurah nell’aver accusato Eloise e Zavarra, Eloise – inoltre – pare sia sparita subito dopo le calunnie. L’Accusatore e Julius, ricorrendo alle ultime forze rimaste nel corpo, iniziano le indagini la sera stessa mettendosi sulle tracce di Eloise. Le capacità di esplorazione dell’inquisitore li conducono facilmente dalla tiefling, rifugiatasi in una boscaglia vicina all’accampamento. Eloise ammette di non aver simpatia per l’halfling e, per ripicca, aveva pensato di fare uno “scherzo” a Nurah intrufolandosi nella sua tenda. Eloise però scopre una cosa orribile, uno dei bauli da lei aperti conteneva…il corpo di Nurah in stato avanzato di putrefazione. Dopo questa rivelazione, e non riuscendosi più a reggere in piedi, il gruppo decide di continuare le indagini il giorno seguente.
Fiamma, 31 Arodus 4739 Tutti comprendono che all’interno del campo si trova un agente dei demoni. L’Accusatore, Julius, Miranna e Kitiara organizzano delle indagini partendo dagli indizi raccolti il giorno prima per tentare di scovare il colpevole dell’omicidio prima che paura e pregiudizio dilaghino tra le truppe. Quorra nel frattempo effettua una ricerca parallela indagando sui crociati del guado, accolti il giorno prima, con l’aiuto di Zavarra, proprio la Drider aveva notato che il prigioniero arrivato con i crociati era perennemente sotto l’effetto di un veleno, probabilmente una variante di quello somministrato ad Aron Kir. Il gruppo, all’unanimità, temendo nuovamente per l’incolumità del nano, gli mettono Kitiara come scorta.
Investigazione prosegue e verso sera tutti cominciano ad avere un’idea su quanto accaduto. Con molta probabilità Nurah venne assassinata poco dopo il trambusto creatosi con la battaglia di Dono di Valas e da quel momento chiunque abbia preso le sue sembianze ha cercato di compromettere la spedizione andando a colpire la fiducia nei confronti degli Eroi di Kenabres rei di aver accolto adoratori ed esseri di sangue demoniaco tra i loro ranghi. Inoltre, con Nurah fuori gioco, solo Aron Kir rimane a conoscenza di dettagli importanti riguardanti le difese di Drezen.
L’Accusatore nel tentativo di rintracciare Kitiara per riferirle le informazioni, fa una scoperta agghiacciante, facendo ricorso al legame che li lega sente che la paladina di Sarenrae non si trova nell’accampamento, ma in una zona esterna, viva ma in pessime condizioni.
L’Accusatore e Quorra si precipitano sul luogo e trovano effettivamente Kitiara seppellita quasi completamente nella terra ad eccezione della testa. Una volta rinvenuta spiega che durante la notte scorsa, esausta dall’esplorazione della fortezza, era stata sopraffatta da un demone.
Giusto il tempo di disotterrare la malcapitata che davanti a loro appare un enorme demone Glabrezu con, in una delle sue chele, il corpo incosciente di Miranna. Il Glabrezu si rivela un avversario temibile, ma alla fine il gruppo ha la meglio. Eliminata la minaccia e curata Miranna tutti tornano all’accampamento.
Ad attenderli però non sono buone notizie, Julius pare che abbia ricevuto uno strano messaggio d’amore di Anevia. Dubitando fortemente del fascino dello stregone, il gruppo organizza un infallibile piano per far cadere in trappola la finta Anevia.
La sera Julius si presenta all’appuntamento come spiegato nel biglietto, però non va tutto per il verso giusto e l’apprendista guardiano cede alle lusinghe delle coniugi Tirabade che si rivelano essere due succubi. Il tempestivo intervento di Kitiara e dell’Accusatore salva Julius da una seducente e passionale morte, purtroppo una dei due domeno riesce a teletrasportarsi via dal campo.
Conclusa la faccenda gli eroi radunano il consiglio ed organizzano l’attacco a Guado Vilareth
Stellare, 1 Rova 4729 Battaglia di Guado Vilareth
Dopo lo scontro gli eroi fanno accampare l’esercito all’interno degli edifici del guado ancora agibili. Nel pomeriggio approfondiscono la conoscenza con Kamila Dan, capitano della guarnigione del guado che spiega come i cultisti guidati dalla Brimorak siano piombati su di loro con un attacco lampo pochi giorni prima, prendendo gran parte della guarnigione come prigionieri. Nonostante alcune perplessità iniziali dovute alle nefaste notizie sulla distruzione delle pietre guardiane, gli eroi di Kenabres riescono a convincere Kamila ad unire i restanti membri della sua truppa al loro esercito e come ulteriore aiuto fornisce importanti informazioni riguardante alcune attività dei demoni nel passaggio di Canyon del Custode, un antico villaggio costruito sul fiume Ahari.
Dopo aver bocciato l’idea di Kitiara di far festa, la sera vengono celebrati i funerali dei caduti, di Aron Kir e del Consigliere Nurah sotto forma di una pira funebre e preghiere. Illuminati dal fuoco quasi mistico dell’evento, L’Accusatore con un discorso intimidatorio ma ricco di significato convince i tiefling presi prigionieri durante l’assalto a cercare redenzione dai loro crimini combattendo per loro (ed evitarsi una sommaria e violenta esecuzione).
Lunare, 2 Rova 4739 Con il nuovo giorno, iniziato con un simpatico discorso di Horgus sullo stato pietoso delle loro scorte, l’esercito si rimette in marcia. Non avendo più gli esperti del territorio, sotto consiglio di Aravash e Kamila, vengono inviati in avanscoperta Julius, Lann e Anevia per indagare su segni di eventuale presenza nemica. Gli esploratori arrivano fino al letto del fiume Ahari, ormai secco, dove vedono un paesaggio spaventoso, intagliato nella parte più alta della parete rocciosa all’imboccatura del canyon un’ enorme struttura a forma di teschio sovrasta la valle, a rendere ancora più inquietante la visione è la presenza di uno sciame colossale di vespe vescavor che vortica sopra il villaggio. Il gruppo riesce a tornare incolume e a riferire le informazioni raccolte ma durante la marcia Julius, Lann e Anevia fanno fatica a ritrovare i punti di riferimento memorizzati durante l’esplorazione, in ogni caso l’armata non viene interrotta da eventi particolari.
Opera, 3 Rova 4739 Quasi giunti in prossimità di Canyon del Custode, gli eroi di Kenabres vengono contattati, tramite l’ apparecchio Numeriano, da Marcus Otterbie. L’ambasciatore in compagnia della regina portano, in parte, buone notizie, l’assedio di Nerosyan è ormai iniziato da un giorno ma l’intervento dell’esercito di Numeria ha preso i demoni alla sprovvista e l’accerchiamento alla città è stato prontamente spezzato. La regina raccomanda gli eroi di approfittare di questo loro attimo di invisibilità e di affrettare la marcia verso Drezen.
Dopo aver preso commiato, l’esercito prosegue lungo il Sellen fino ad arrivare al letto del fiume Ahari ormai secco in quello che un tempo era un pacifico villaggio mendeviano.
Battaglia di Canyon del Custode.

La Spada del Valore

L'Ira dei Giusti Aradas