Kitiara Brightblade

Description:

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LG Aasimar (Angel Blooded) Paladin 7°
2° tier Champion/Hierophant mythic dual path
Medium Outsider (native)

Nata in una piccola cittadina vicino Vigil (Lastwall) da famiglia contadina Kitiara passa una infanzia tranquilla.
La madre Dorothea conduce da sola un piccolo podere di proprietà di famiglia insieme ai nonni e non ha mai rivelato a Kitiara chi fosse il padre o dove fosse andato.
Tutto procede all’insegna della semplicità fino a quando la sua fattoria viene assaltata da un gruppo di orchi che devastano tutto rubando e razziando. Anche la madre è in fin di vita e sta cercando di tenere gli orchi fuori dalla casa bloccando col corpo la porta d’ingresso ma alla fine cede e gli orchi la travolgono.
La povera Kitiara si trova inerme davanti agli orchi e comincia ad urlare aiuto il più forte che può fino a quando un lampo di luce squarcia il cielo ed appare un essere alato di fronte a lei che la osserva con i suoi occhi dorati compassionevoli.
L’essere apparso dal nulla si gira verso la massa di orchi e con un cenno della mano li spazza via e dopo di che si rivolge a Kitiara: “Ciao piccola Kitiara, vedo che sei cresciuta sana e forte ma i tuo posto ormai non è più qui. Nel tuo futuro sono scritte grandi gesta ma dovrai abbandonare i tuoi affetti e avere fede in Sarenrae che guiderà i tuoi passi”.
Dopo di ciò la figura accarezza il volto di Kitiara, “Ora riposa cara… io sarò sempre con te”. Al suono di queste parole la vista di Kitiara comincia ad annebbiarsi e, tra le lacrime, si addormenta in un sonno profondo.
Al suo risveglio la piccola si trovava su un letto in una stanza con intorno diverse persone che la osservano con aria molto stupita: era nel tempio di Sarenrae di Vigil.
Ma la sorpresa più grande e più scioccante si concretizzò nel momento in cui lo sguardo di Kitiara è passato sullo specchio davanti al letto: i suoi capelli neri erano diventati delle bellissime piume e i suoi occhi castani erano diventati dorati.
All’urlo della giovane i sacerdoti cercarono di tranquillizzarla sostenendo che si trattasse di un dono di Sarenrae che doveva andarne fiera.
Appena ripresa dallo shock le venne raccontato che 2 giorni prima una figura alata e luminosa è apparsa nel santuario ed ha depositato sull’altare Kitiara dormiente e, dopo aver detto “Abbiatene cura”, è sparita nel nulla. Oltre alla bambina vicino all’altare si trovavano anche un grande spada e un simbolo sacro d’argento di Sanrenrae.
I sacerdoti accolsero Kitiara come una figlia e l’accudirono anche se le sue doti di apprendimento non erano delle migliori. Tutto questo era compensato da una fede ferrea e da notevoli doti nel combattimento con lo spadone.
Viste le sue attitudini e dopo vari anni di duro addestramento venne ordinata Paladina di Sanrenrae ma Kitiara sentiva che il suo posto non era al tempio.
Durante una notte ebbe un sogno premonitore che le presagì che il suo destino si sarebbe compiuto a nord­est; prese quindi le sue poche cose e decise di intraprendere il viaggio che la sua fede le indicava.
Durante il suo viaggio conobbe molte persone e si fece amici a nemici ma quella che le è rimasta più cara ed ancora la accompagna nel suo viaggio è Miranna, incontrata nell’Ustalav, dove ancora oggi si racconta la leggenda della strana donna velata che gira col suo asinello a curare i malati dei villaggi (finchè qualcuno non le tolse il velo e grida alla strega!) e della paladina dai capelli di piuma che prima le diede la caccia e poi la difese dai villici.
Oggi il loro peregrinare ha portato le amiche alla Piaga dove hanno chiesto e ottenuto di vivere e servire al tempio di Sarenrae di Kenabres per aiutare i Crociati e tutti coloro che si battono per debellare il male, in attesa che il loro destino si compia.
Bio:

Kitiara Brightblade

L'Ira dei Giusti Aradas