Julius

Description:

13278040_278989025767897_1933939637_n.jpg


Aasimar Sorcerer 5° (Seeker)/ Unchaineed rogue 2° (Makeshift, scrapper)
2° tier Archmage mythic path
CG Medium Humanoid (Human/Outsider)

Ci sono momenti nella vita di tutte le creature, dove ti accorgi di essere differente dagli altri. Gli anni di scuola, dove i suoi amici crescono e diventano adulti, mentre la sua statura e la sua faccia non cambiano. I pochi anni di divertimento, dove si rese conto che tutti andavano e venivano, ma lui rimaneva li: immutato, mentre il mondo cambiava.
Bloccato in un orfanotrofio, e vedere il resto del mondo andare via e non tornare, mentre lui può solo aspettare di diventare adulto e per poi scappare.
La vita di Julius non è stata una di quelle difficili, tristi o chissà cos’altro. La sua vita è stata semplice, ma solitaria. Mentre il mondo vicino a lui cambiava, lui rimaneva sempre un giovane. Alcuni lo hanno definito diavolo, altri scelto dagli dei. Appena lo vedevano tutti pensavano sempre che fosse come loro. Quando scoprivano la differenza tra lui e il resto del mondo, lo lasciavano semplicemente solo. Ma poi quelle persone morivano, e i loro figli arrivavano innocenti all’orfanotrofio, e il circolo ricominciava da capo.
“Sei grande ormai, qui non puoi più stare.” “Ma posso aiutare!” Per un breve periodo Julius fece da volontario nel suo stesso orfanotrofio, finché anche gli altri che lavoravano li dubitarono di lui. Stregoneria? Patto con i diavoli? L’eterna giovinezza costa cara… “Sei grande ormai, qui non puoi più stare.” Dove andare allora? Dove altri come lui avrebbero avuto bisogno di aiuto. Il suo girovagare lo portò ai piedi alle montagne Menador (Avistan), vicino al Trespolo del diavolo. Qui una “guerra fredda” razziale continua da anni, e giovani di diverse specie si ritrovano spesso senza genitori. Con l’aiuto di alcuni membri di buon cuore della chiesa di Sarenrae, costruì un piccolo orfanotrofio, dove raccogliere i poveri ragazzi senza genitori, e potergli insegnare il rispetto per tutte le razze. Qui Julius conobbe l’amicizia e l’amore, e per un periodo non fu solo.
Un anziano prete della dea angelica lo istruì nella saggezza di Sarenrae. Grazie a lui Julius scoprì la fede, e l’esistenza di diverse divinità. Julius non è mai diventato grato a un’unica divinità come il suo amico, ma ha lasciato il suo cuore aperto all’insegnamento di tutti gli dei e al destino. Il prete si chiama Karl, e Julius lo reputa ancora il suo miglior amico.
All’orfanotrofio di Julius un giorno arrivò una piccola bambina, dalla pelle mulatta, forse un’albina della sua razza. Niente pupille, occhi e capelli bianchi come la neve. Julius sapeva a che razza apparteneva: le ali nere erano un segno distintivo. Fu chiamata Christine, e crebbe all’interno dell’orfanotrofio, senza mai imparare a volare. Vedendo grandi somiglianze con la sua vita, ma anche come un’antitesi di se stesso, Julius si innamorò di lei. Julius sempre giovane, lei invece maturava velocemente, ancora più di un’umana. Julius cacciato dai suoi prossimi parenti e cugini, lei dalla pelle troppo chiara per essere amata dagli altri della sua specie. Karl celebrò il loro matrimonio. Il matrimonio fu una felicissima parentesi della vita di Julius, ma durò poco. Purtroppo Christine si ammalò di una malattia grave, e le cure arrivarono troppo tardi.
Il destino aveva portato via a Julius il suo amore! Nonostante la grande amicizia di Karl, ormai Julius si sentiva solo. Karl, allora, decise di parlargli di quello strano tatuaggio che Julius portava sulla schiena. Un marchio. Un marchio dei guardiani dello squarcio! Julius, fino ad allora ignaro di questo significato, ascoltò le parole di Karl con molta attenzione. “Devo trovare chi mi ha marchiato: ho questo simbolo sulla mia schiena dalla nascita…” “Amico mio, vai e torna, scopri il motivo per cui la dea ti concesso questa tua vita.”
Julius lasciò il suo orfanotrofio nelle mani di Karl e della chiesa di Sarenrae. Poi seguendo le indicazioni del suo migliore amico si diresse verso la ferita nel mondo, nella speranza di incontrare quei guardiani a cui in qualche modo sembra essere legato dal destino.
Bio:

Julius

L'Ira dei Giusti Aradas